Immersione all'Isola del Giglio

Immersioni all'Isola del Giglio

Il mondo subacqueo del Giglio

L'Isola del Giglio è uno dei posti più importante per l'immersione in Italia. L'affascinante mondo sottomarino con praterie di posidonia, meravigliose orgonie, e coloratissime spugne rendono questa zona un vero e proprio patrimonio naturale.

Nelle acque più profonde si possono osservare branchi di ricciole, barracuda, lecce e giganteschi tonni che raggiungono anche i 3 metri di lunghezza; mentre le numerose fessure delle rocce sono ricche di murene, gronchi, aragoste e cernie.

L'isola fu premiato per anni con le 5 Veli della Bandiera Blu grazie all'ottima qualità delle acque e la bellezza dei fondali marini. Nei 27 Km di costa possiamo trovare infatti numerose calette ed insenature ancora intatte.

I migliori posti per le immersioni

Alcuni dei luoghi più belli per fare immersioni all'Isola del Giglio:

1) Tralicci
2) Secca dei Pignocchi (Secca I)
3) Secca delle Secchi (Secca II)
4) Punta del Fenaio
5) Cala Monella
6) Punta del Morto
7) Secca della Croce (Secca IV)
8) Cala Cupa
9) Le Scole
10) Secca Zampa di Gatto
11) Scoglio di Pietrabona
12) Cala del Corvo
13) Cala dell'Allume

Cartina dei Posti d'Immersione Isola del Giglio

2) Secca dei Pignocchi (5-35 m)
All'interno della baia del Campese, a poca distanza dalla costa, la secca dei Pignocchi s'inalza fino a pochi metri dalla superfice. La morfologia della secca è leggermente allungata e parallela al litorale, con grossi massi granitici che scendono verso quote prossime ai 40 metri. In tutto il tratto di fondale compreso entro i 20 metri potremo ammirare un coralligeno molto vivo e colorato, mentre più in profondità le roce che precipitano sulla sabbia svelano tane di murene, mustelle e gronghi confidenti. (davanti al campeggio)

3) Punta delle Secche (10-45 m)
Tra Punta del Fenaio, estremo nord dell'Isola del Giglio, e la spiaggia del Campese, a poca distanza dalla costa s'innalzano alcune secche visibili dalla superficie. È interessante soprattutto il versante occidentale, verso il mare aperto, che scende oltre 40 metri con una spettacolare franata di scogli colonizzati da gorgonie e specie di animali sessili, come spugne, tunicati e anemoni.
Un'immersione notturna permetterà di sorprendere le eleganti Alicia mirabilis o l'Octopus macropus, un polpo dalla livrea rossiccia punteggiata di bianco, metre illuninando l'interno delle tane si potranno scorgere gronghi, murene e grandi mustelle.

7) Secca della Croce (12-45 m)
Da Giglio Porto verso nord superiamo Punta Gabbianara e Punta della Campana fino a individuare un grande scoglio con una profonda incisione a forma di croce. Allontanandoci dalla costa con lo scoglio alle spalle, dopo qualche centinaio di metri il fondale sale fino a circa 12 metri dalla superficie.
Il versante rivolto al mare aperto scende in un continuo alternarsi di ripide pareti fino ai 50 metri, mentre il lato rivolto all'Isola digrada più dolcemente con grossi massi. In questo ambiente si possono individduare tane di covine e saraghi, mentre nel blu sfrecciano dentici e branche di ricciole.


Fate attenzione alle forti correnti, che spesso investono la zona, e durante i mesi estivi all'intenso traffico di natanti!.

10) Secca Zampa di Gatto (27-45 m)
Nel tratto di mare che va da Punta Torricella a Punta Corbaia, sul versante sudorientale dell'Isola del Giglio, il fondale presenta un'estesa dorsale formata da una lunga linea di congtrafforti che si sviluppano paralleli alla costa, dalla quale la secca rimane seperata grazie ad una vallata sabbiosa. Di fronte a un piccolo scoglio affiorante ci s'immerge sulla perpendicolare della secca, che culmina a 27 metri, circondati da gorgonie e spugne. Poi si scende verso il mare aperto, dove il fondale precipita oltre i 50 metri formando una serie di picchi e pareti che nascondono aragoste, scorfani e grosse murene.

Punta del Capel Rosso (0-35 m)
I due versanti del promontorio, escremo sud del Giglio, non possono essere esplorati in un'unica immersione. Il lato occidentale è meno spettacolare, anche se offre l'opportunità di qualche interessante incontro, mentre il versante orientale regala un'immersione tra le più grandi paramuricee dell'Isola del Giglio.
Così una volta ancorata la barca all'interno di una piccola insenatura sotto al faro, ci tuffiamo per toccare un fondale che si mantiene intorno a quota 15-20 metri. Da qui procedendo verso il mare aperto si raggiungono grossi scogli di granito che formano una franta di massi ricchi di vita bentonica e pesce stanziale. Alla profondità di 20 metri ecco i primi ventagli di Paramuricea che diventano sempre più ampi e numerosi man mano che si scende. Dai 30 metri il fondale forma una serie continua di dorsali rocciose che alla luce delle torce appariranno completamente rosse per la presenza di bellissime gorgonie. Frequenti, soprattutto all'inizio dell'estate e in autunno, i branchi di pelagici, come palamite e ricciole che appaiono all'improvviso per scomparire nel blu intenso del mare aperto.

11) Scoglio di Pietrabona (0-45 m)
In corrispondenza della Cala di PIetrabona s'innalza lo scoglio omonimo, le cui pareti scendono con un salto nel blu fino a quota 50 metri circa. Le rocce appaiono ricoperte di gorgonie gialle, tunicati e spirografi, mentre i canyon che si aprono tra le pareti offrono un riparo sicura ad araqgoste e pesce stanziale. Abbondante la presenza di pelagici e non raro l'avvistamento di bellissimi esemplari di pesce luna.

12) Scoglio del Corvo (0-40 m)
Lungo il versante occidentale, nei pressi della Cala del Corvo, affiora un piccolo scoglio di cui si segue il lato di ponente fino a una parete di roccia che s'allunga in mare aperto e cade ripida in profondità.
Altri pareti danno vita a canyon spettacolari, che fin dai primi metri appaiono ricoperti di spugne e grandi gorgonie gialle, mentre numerosi anfratti offrono rifugio a scorfani, murene e aragoste. Oltre i 35 metri s'incontrano vere e proprie foreste di gorgnie rosse, oltre a qualche spugna arancione a candelabro. Volgendosi verso il blu non è raro assistere al passaggio di ricciole, palamite, dentice e, nei mesi primaverile, grossi pesci luna. Benché talvolta in questa zona la corrente sia forte, l'immersione è adatta anche ai meno esperti che, rimanendo a quote contenute, potranno ammirare scenari tra i più belli del Giglio.

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Centri Subacquei Giglio

Diving Center Giglio Porto

Blue Scuba Diving
Caletta del Saraceno, Giglio Porto
T.: +39 347 5604862 - Moreno
T.: +39 339 3812699 - Maurizio
info@bluescubadiving.it
www.bluescubadiving.it

Diving Isola del Giglio
Via San Lorenzo 15, Giglio Porto
T.: +39 328 3797038 - Roberto
roberto@divingisoladelgiglio.it
www.divingisoladelgiglio.it

Dolphin Diving Center
Via della Torre, Giglio Porto
T.: +39 347 8662872 - Enzo
T.: +39 339 2968847 - Marco
info@dolphingigliodiving.it
www.dolphingigliodiving.it

International Diving
V. del Saraceno 60, Giglio Porto
T. +39 333 1042242 - Gianni
T. +39 339 2813076 - Claudia
tecnica@internationaldiving.it
www.internationaldiving.it

Max Shark Diving
V. C. Oreglia, Giglio Porto
T.: +39 349 3509999 - Max
massimiliano.marsalli@gmail.com
www.divingisoladelgiglio.net

Giglio Sub
Ricarica Bombole
Piazza Dogana, Giglio Porto
T: 0564 809506

Dving Center Giglio Campese

Centro Marino Campese
V. di Mezzo Franco, Giglio Campese
T.: +39 0564 804123
T.: +49 461 4902160 (Inverno)
info@ifmb.com
www.ifmb.com

Deep Blue Diving College
V. Provinciale, Giglio Campese
T.: +39 0564 804190
T.: +39 335 260603 - Aldo
aldobaffigi@tiscali.it
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Landini Giacomo
Ric arica Bombole
V. Provinciale, Giglio Campese
T.: +39 0564 804078

Zeromeno Diving Center
Via della Torre, Giglio Campese
T.: +39 340 753 8630