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La Rocca del Giglio

la rocca del giglio Prima raffigurazione della Rocca: "Giglio d Piccolomini" Archivio di Stato di Siena.

Edificata nella parte più alta del Castello, la Rocca domina tutto il territorio ed il mare circostanti.

Antichissime le origini dell'insediamento: quest'altura è stata infatti abitata già dal tempo dei Villanoviani, poi dagli Etruschi, successivamente dai Romani e probabilmente l'uomo viveva questi luoghi in epoche ancora più remote delle quali ormai il tempo ha dissolto ogni traccia.

La posizione rendeva quest'altura particolarmente strategica perché adatta a controllare l'appropinquarsi delle flotte e dei navigli nemici, ideale per comunicare (con fuochi di notte e fumi di giorno) con la terra ferma e con le navi amiche e nemiche che veleggiavano per questi mari, vocata alla difesa, arroccata come è su un ripido sperone di roccia.

L'antica Rocca fu probabilmente edificata attorno al X-XI secolo, sopra i resti di manufatti più antichi. Infinite le vicissitudini militare e gli assalti pirateschi che hanno visto questa architettura fortificata ultimo baluardo difensivo per la gente dell'Isola del Giglio. Infiniti i restauri e le variazioni legate alle mutate esigenze difensive e distributive dei vari ambienti.

La Rocca era come un "piccolo mondo" che doveva poter essere autosufficiente: Oltre agli ambienti ad uso abitativo era infatti dotata di una profonda e capiente cisterna (in una parte della quale venivano tra l'altro allevate le anguille), di un ampio orto, di magazzini, di gallinajo e di piccionaja atte a garantire sostentamento e riparo in caso di prolungato assedio.

Per molto tempo abbandonata, è stata recentemente restaurata e riaperta al pubblico. Se in passato la Rocca comunicava nelle notti di guerra e di pericolo con potenti fuochi di segnalazione, ad avvisare gli insediamenti della costa affinché potessero apprestare le difese e mettere al riparo la gente; adesso, in un'epoca di calma relativa si presta a mettere in luce e valorizzare la storia e la cultura dell'Isola del Giglio, ospitando esposizioni, convegni e presentazioni di libri che trattano delle vicissitudine e delle tradizioni del luogo.


Annotazioni
1) Ingresso alla Rocca con Guerit annessa 2) Cortile che mette nei Quartieri diversi 3) Piazzetta 4) Cordonata che mette nella Batteria inferiore 5) Batteria inferiore 6) Luoghi comodi 7) Armeria 8) Polveriera di riserva 9) Cordonata che mette nella Batteria Superiore 10) Batteri superiore 11 Corridoio che porta alla Polveriera 12) Polveriera 13) Piccionaja e Gallinajo 14) Corpo di Guardia 15) Scala che mettono al Quartiere del Sotto Tenente 16) Legnaja per il Sotto Tenente 17) Cappella 18) Scala che porta ad un Magazzino 19) Ingresso al Quartiere del Comandante 20) Forno 21) Prigione 22) Stalla 23) Cantina del Primo Tenente 24) Detta del Secondo Tenente 25) Alta Piccionaja 26) Altro Magazzino supportato alla Cisterna 27) Scala che mette alla torretta 28) Camminamento di ronda sulla Torretta 29) Orto (per soleggiare la Polvere)




pianta e stemma del giglio Pianta del Castello e Stemma dell'Isola del Giglio (Archivio di Stato di Siena, secolo XIX)

La Rocca viene raffigurata negli antichi Stemmi dell'Isola del Giglio. L'effige è infatti una " foto " di come il Castello appariva visto dalla attuale Piazza Gloriasa:
1) La Rocca
2) Torrione della cinta muraria
3) Antica Torre parallelepipeda oggi distrutta
4) Torrione
(c) Cesare Scarfo' ed Amy Bond per la Proloco




 
 
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