Ciclista sulla strada panoramica dell'Isola del Giglio

Giro in Bicicletta dell'Isola del Giglio

In Bici alla scoperta degli angoli più belli dell'Isola del Giglio

Le due ruote sono uno dei migliori modi per scoprire la piccola Isola del Giglio, per osservare il paesaggio e gli aspetti della natura, una natura che domina con la sua macchia mediterranea ancora gran parte dell’isola. Con i suoi solo 21,1 km2 di estensione presenta rilievi considerevoli ed è richiesto un certo allenamento per i ciclisti, per passare dal livello del mare ai 400 metri di Giglio Castello, però gli sforzi vengono ripagati dal meraviglioso paesaggio e dalle vedute sconfinate sulla costa e sull’Arcipelago Toscano.

Il nostro percorso si snoda per lo più sulle strade asfaltate della viabilità provinciale che collega i tre paesi isolani e sulla viabilità comunale che si spinge fino alla porzione più meridionale dell’isola fino a raggiungere quasi la punta sud. Il percorso è consigliato sia per bici da strada che bici elettriche.

  • ① Giglio Porto: 0 km, 2 m s.l.m.
  • ② Bivio Campese: 4,1 km 264 m s.l.m.
  • ③ Giglio Castello: 5,5 km, 371 m s.l.m.
  • ④ Punta Capel Rosso: 11,3 km, 171 m s.l.m.
  • ② Bivio Campese: 18,1 km, 371 m s.l.m.
  • ⑤ Giglio Campese: 22,7 km, 2 m s.l.m.
  • ① Giglio Porto: 31,1 km, 2 m s.l.m.
Mappa Giro in Bici dell'Isola del Giglio

Dal traghetto, poco prima dello sbarco, si può già intravedere in alto la prima tappa: il suggestivo nucleo del Castello che si affaccia sulle alture. Arrivati a Giglio Porto (Punto ①), il piccolo centro sul versante orientale, lasciamo il movimentato lungomare e pedaliamo sulla Via di Castello che corrisponde alla SP 15 che si snoda innalzandosi subito sopra il porto. Ignoriamo sulla sinistra la deviazione per la spiaggia delle Cannelle e continuiamo a salire lasciandoci a destra la deviazione per il piccolo lido dell’Arenella.

Mentre pedaliamo appaiono vedute sulle scogliere granitiche e scorci sui fianchi dei rilievi gigliesi un tempo quasi completamente terrazzati per l’agricoltura e viticoltura. Una curva decisa ci fa cambiare direzione: siamo presso la base del Poggio Verdello, sul quale si erge, circondato da una fitta pineta, il vecchio faro, oggi non più funzionante.

Proseguiamo sulla viabilità provinciale per giungere dopo poco alla deviazione per Giglio Campese (Punto ②, 4,1 km, 264 m slm), dove scenderemo al ritorno per fare un bel bagno sulla più grande spiaggia dell’Isola. Continuiamo la salita sempre sulla SP 15 che ci porterà davanti al borgo, sulla Piazza Gloriosa (Punto ③, 5,5 km, 371 m slm).

Visitato l'antico borgo del Castello possiamo inforcare nuovamente la bici per dirigerci verso sud sulla Via Santa Maria che attraversa i fianchi occidentali del Poggio della Chiusa e proseguire sulla Via del Corvo, che aggirando il Poggio della Pagana, il maggior rilievo gigliese, ci porta verso la porzione meridionale del Giglio. Qui, intorno alla parte settentrionale della Pagana, esistono le principali leccete isolane che lasceranno posto alle macchie e alle garighe poco più a sud.

La strada scende progressivamente lungo i fianchi occidentali dei monti gigliesi: anche in queste zone riconosciamo i terrazzamenti ormai abbandonati e ricoperti dalla intensa vegetazione mediterranea. La viabilità asfaltata termina (Punto ④, 11,3 km, 171 m slm) prima di arrivare al faro, continuando come percorso sterrato per qualche centinaio di metri e poi come sentiero 28a che possiamo percorrere a piedi per giungere l’estrema punta settentrionale dell’isola, il Capel Rosso. Siamo in prossimità del omonimo faro circondato da una macchia di cisti, ginestre e rosmarini. Davanti a noi lo sguardo si perde nel mare aperto, interrotto solamente ad sud-est dalle piccole gobbe dei rilievi di Giannutri mentre in lontananza ad ovest dalle irte creste montuose di Montecristo. Nelle giornate più limpide si vede il litorale italiano fino a Montalto di Castro e alle spalle di Montecristo la Corsica.

Tornando indietro al Castello sulla stessa strada sulla quale siamo arrivati, scendiamo poi fino alla deviazione per il Campese. Da qui (Punto ②, 18,1 km, 264 m slm) si stacca la SP 57 che con una serie di tornanti in discesa conduce rapidamente alla bella località di mare sul versante occidentale dell’isola dove possiamo rilassarci con un bel bagno (Punto ⑤, 22,7 km, 2 m slm).

Per tornare al Porto dobbiamo risalire la SP57 per poi girare al bivio a sinistra e scendere la SP15 verso il porto (Punto ①, 31,1 km, 2 m slm) Se c’è ancora tempo potete visitare la spiaggia delle Cannelle per un ultimo bagno prima di lasciare l’isola o fare una bella passeggiata sul lungomare del movimentato e pittoresco porto.

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