Veduta Punta del Capel Rosso con Faro dal mare

I Fari in Concessione all'Isola del Giglio

Nell’ambito del progetto Valore Paese Fari il Demanio dello Stato e il Ministero della Difesa aveva formulato nel 2015 i bandi di gara che hanno visto assegnare nel 2016 molti fari in Italia in concessione dai 20 ai 50 anni a privati.

La maggior parte dei fari in Italia non veniva sfruttata dagli anni ottanta, anni in cui furono automatizzati e non c'era più bisogno dei guardiani. Da allora alcuni erano in totale degrado.

Il modello di valorizzazione turistico-culturale proposto deve essere principalmente legato ai temi del turismo sostenibile, alla scoperta del territorio ed alla salvaguardia del paesaggio, anche attraverso la coesistenza dell’uso pubblico, inteso come servizio di pubblica utilità – rimarcato per i fari dal mantenimento della lanterna attiva in gestione al Ministero della Difesa.

All'isola del Giglio sono stati dati in concessioni tutti i due fari della Marina Militare: il faro del Fenaio all'estremo nord e il Faro di Capel Rosso al estremo sud dell'isola.

Faro di Punta Fenaio

Faro del Fenaio

Il Faro di Punta del Fenaio si trova nella parte settentrionale dell'Isola del Giglio ed è stato assegnato alla società S.N.P. Di Pini Paola & C. con sede all'Isola del giglio. La durata della concessione è di 19 anni. La somma dei canoni offerti attualizzati e die EUR 1.197.950 (63.000 euro all'anno) e gli investimenti previsti sono di EUR 1.330.000.

La scietè Snp di Pini Paola ha presentato un progetto di riqualificazione della struttura finalizzato a promuovere una forma di ricettività turistica legata ai caratteri distintivi del territorio.

Faro di Punta del Capel Rosso

Faro di Capel Rosso

Il Faro di Capel Rosso situato nella parte meridionale dell'Isola del Giglio è stato aggiudcato alla società Raggio le Esperidi con sede a Firenze. La durata della concessione è di 19 anni. La somma dei canoni offerti attualizzati e die EUR 1.425.000 (75.000 euro all'anno).

La società ATI Raggio - Le Esperidi partirà dal recupero della memoria storica del faro per far sì che diventi un museo dinamico, dove ogni componente dovrà̀ essere coerente con l’idea di recupero e compatibile con gli obiettivi dell’Ente Parco e di sviluppo del territorio.

Più informazioni:
» Corriere della Sera: Le sorelle del Faro
» La Nazione: Il leggendario faro diventa hotel

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