Barca nella baia delle Cannelle

Giro dell'Isola in Barca

Un giro dell'Isola del Giglio in barca alla scoperte delle calette, insenature e spiaggette nascoste e inaccessibile da terra è davvero un'esperienza che non deve mancare durante una vacanza al Giglio.

Mappa del Giro dell'isola

Le coste dell'Isola del Ggilio hanno uno sviluppo di solo 28 km e sono ideale per essere circumnavigate. Gran parte della costa è incontaminata e selvaggia e solo in pochi punti si ci arriva a piedi. Appena si lasciano le principali località e spiagge, si possono trovare calette isolate di rara bellezza: fra scogli di granito, scogliere a picco sul mare, una macchia mediterranea fittissima verde e acque limpidissime con fondali spettacolari. Fare un bagno solitario in una di queste calette è un'esperienza davvero indimenticabile.

Lasciamo il Porto facendo rotta verso sud. A destra sfila la torre medicea nota come Torre del Saraceno e passiamo al largo del gruppo di scogli delle Scole (qua la nave di crociera Costa Concordia urtò nel 2012 la roccia che portò al tragico naufragio). Affrontando poi il bel tratto di mare che va dalla Punta della Smeralda fino alla Punta Torricella passiamo di fronte alla spiaggia delle Cannelle, la punta di Capo Marino e la Spiaggia delle Caldane. Seguono Cala degli Alberi - (dove vediamo l'ultima abitazione, un albergo, sulla nostra rotta prima di arrivare a Campese) e Punta del Tamburo. Navigando ancora verso sud incontriamo Punta Corbaia e Cala Saracinesca prima di raggiungere l'estremità meridionale del Giglio con le imponenti formazioni di granito della Punta del Capel Rosso e il faro soprastante.

Invertendo la rotta verso nord costeggiamo la costa occidentale, più ripido e impervio. Passiamo alla Punta del Serrono, la Cala dell'Altura, lo scoglio di Pietrabona e raggiungiamo la Cala del Corve, una caletta con una spiaggia di sassi grandi e una piccola grotta allato. Superando lo scoglio della Cappa arriviamo a ridosso del Promontorio del Franco (dove il granito fa spazio ai calcari) che si estende dalla Cala dell'Allume.

Il nome Allume rimanda alla presenza di una miniera oggi abbandonata. Puntiamo ora al caratteristico Faraglione che annuncia la baia del Campese passando antistante piccole spiagge di ghiaia fra la Punta di Mezzo Franco e la Punta del Gesso. Attraversando l'ampia baia del Campese con la sua lunga spiaggia e la maestosa Torre del Campese in direzione della Punta del Fenaio, estremità nord del Giglio, non si deve tralasciare le due secche situate di fronte alla Punta delle Secche.

Superata la Punta del Fenaio con l'omonimo faro ci dirigiamo in direzione sud. Qua la costiera è nuovamente meno ripido e tante cale invitano fermarsi, fare un tuffo o salire sugli scogli. Passiamo Punta del Morto e Punta della Croce fino ad arrivare alla punta dell'Arenella, chiamato anche "tartaruga" grazie alla sua forma. Accanto alla punta che si trova la bellissima spiaggia dell'Arenella, terza spiaggia per dimensione dell'isola. Ultime calette e punte che tocchiamo prima di tornare al porto sono la Cala Cupa, che i romani usavano probabilmente come porto, e la Punta del Lazzaretto dove svetta tra i pini la torre di avvistamento quadrata.

Il periplo Marino
» Punto di partenza e arrivo: Giglio Porto (o Giglio Campese)
» Lunghezza: 28 km
» Tempo necessario: una giornata, comprese le soste.

Noleggio Barche / Taxi Boat

barca isola del giglio

Per chi ha il tempo consigliamo di noleggiare una barca (non serve la patente) per mezza giornata o meglio una giornata intera. Permette di fermarsi dove si vuole, fare un tuffo oppure fare snorkeling nelle varie calette, visitarle da terra o di ammirare semplicemente i bei fondali.
In alternativa ci sono i taxi boat che offrono sia il servizio navetta per le varie calette e spiagge che il giro dell'isola.

Imbarcazione da Diporto

barche cala della smeralda

Per i diportisti l'unico ormeggio sicuro è quello di Giglio Porto, con acqua e carburante in banchina. Possibilità di ancoraggio ci sono anche a Cala delle Cannelle e Cala dell'Allume (protette dalla tramonotana) e baia del Campese e cala dell'Arenella in caso di scirocco.

Variante in Kayak

kayak davanti al faraglione del campese

Si tratta di un'escursione impegnativa per la sua lunghezza e può essere frazionato in due tappe con sosta a Campese o al Porto. Con mare calmo però non sussistono grande difficoltà partendo ben equipaggiati e mai da soli. Tuttavia è da considerare che sul latto occidentale dell'Isola fra la Punta del Caporosso e la baia di Campese la costa non offre molti approdo e ricordiamo che non c'è copertura per cellulari.

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