vini del giglio
Vini, Viticoltura e Palmenti

Vini e Vitcoltura al Giglio

Il Vino coltivato nei minuscoli terrazzamenti a Picco di Mare
Vigneto all'Isola del Giglio

Il Vino Ansonaco

All’isola del Giglio viene prodotto un buonissimo (ma anche fortissimo) vino Ansonaco. L’Ansonaco viene coltivato nei minuscoli terrazzamenti a picco sul mare dell’isola fin dai tempi antichi. Viene prodotto con un 90% di uva autoctona Ansonica a cui viene aggiunto un 10% di Biancone, Moscatello, Malvasia e Procanico.

Mentre la produzione al Giglio un tempo era abbondantissima e esisteva una florida esportazione, con l’arrivo del turismo è stata abbandonata non solo l’agricoltura ma anche la viticoltura. Dopo gli anni 80 in quali solo pochissime persone curavano i loro piccoli vigneti per il proprio fabbisogno si vede ora i frutti del recupero degli antichi vigneti con terrazzamenti più grandi e un ottimo vino locale.

Per assaggiare il vero vino dell’Isola del Giglio o comprarne una bottiglia troverete al Giglio Castello alcune  cantine in cui degustare il genuino e autentico vino dell’Isola del Giglio. L’ultimo fine settimana di settembre viene organizzato al Castello ogni anno la Festa dell’Uva e delle Cantine Aperte con le porte delle cantine aoperte. Un appuntamento non da perdere.

Ansonica Costa dell'Argentario D.O.C.

L’Ansonica Costa dell’Argentario è un vino bianco dal colore giallo paglierino, più o meno intenso, e viene prodotto nelle zone collinari, pedecollinari e insulari della parte meridionale della Provincia di Grosseto ed in particolare nei territori dei Comuni di Manciano, Orbetello e Capalbio e nell’intera area dei comuni dell’Isola del Giglio e di Monte Argentario con le uve di Ansonica ed eventualmente con quelle di altri vitigni raccomandati o autorizzati (massimo 15%). Ha un odere caratteristico, leggeremente fruttato, sapore asciutto, mobido, vivace e armonico. Gradazione minima: 11,5%. (vedi anche il Disciplinare di Produzione)

Palmento all'Isola del Giglio

Palmenti

I vigneti sono sparsi sui versanti terrazzati dell’Isola del Giglio dove spiccano le curiose costruzioni dei palmenti (costruiti nei secoli 1500 – 1700), strutture di modeste dimensioni destinate alla pigiatura dell’uva.

All’interno di una sorta di edicola in muratura si trovano uno o più vasche, non di rado scolpite direttamente negli affioramenti di granito. Nella prima viniva pigiata con i piedi l’uva, nella seconda, posta più in basso e collegato mediante un foro detto cucchione , si raccoglieva il mosto. Attraverso un secondo foro, posto nel punto pià basso del palmento, si procedveva al recupero del liquido in otri in pelle di capra che poi venivano con l’asino portato nelle cantine.

Questo sistema risparmiava ai contadini il trasporto dell’uva fino al paese, consentendo loro di ricavare il mosto in prossimità dei punti di vendemmia.

Vini Colli di Maremma

L’Isola del Giglio fa parte della Strada del Vino e dei Sapori Colli di Maremma che si snoda nella parte meridoniale della provincia di Grosseto. Il percorso nel cuore della Maremma, regala paesaggi meravigliosi ed una natura spesso incontaminat…

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