Il prezioso granito e la sua posizione strategica hanno reso l’Isola del Giglio un’isola contesa. Gabriele Fabellini, della redazione Young Reporter, traccia un interessante excursus storico attraverso i secoli, dagli Etruschi a oggi, passando per lo splendore della dominazione romana.
PNAT – Riserva della Biosfera Isole del Toscana 2021

Paradiso dalle acque incontaminate nel cuore della Riserva della Biosfera Isole di Toscana, l’Isola del Giglio è per lo più caratterizzata da un territorio montuoso quasi interamente composto da granito. Dal granito gigliese sono state realizzate alcune delle opere d’arte più famose al mondo: il Pantheon a Roma, il Battistero a Firenze, la Torre di Pisa. Questa ricchezza, unita alla sua posizione strategica, ha reso l’isola oggetto di grande contesa nel corso della storia.
Di mano in mano: dagli Etruschi al saccheggio dei saraceni
Già scelta dagli Etruschi come probabile avamposto militare, l’isola del Giglio visse uno dei momenti di maggiore splendore sotto il dominio romano della famiglia dei Domizi Enobarbi e diventò un nodo marittimo fondamentale negli scambi tra le province, come dimostrano i relitti nelle acque antistanti l’isola: nel 1982 infatti è stato trovato il relitto di una grande nave oneraria romana rinvenuta a trentotto metri di profondità e a circa cento metri di distanza dal molo con il faro rosso, contenente varie anfore di tipo africano risalenti a circa la metà del III secolo dopo Cristo.
Nell’805 Carlo Magno donò l’isola all’Abbazia delle Tre Fontane, ma successivamente passò nelle mani di varie famiglie fino ad arrivare al comune di Perugia.
Dal 1264 il Giglio fu tenuto dai Pisani, gli autori della fortificazione di Giglio Castello: la Rocca Pisana.

Nei secoli successivi l’isola passò di mano in mano, subendo diverse dominazioni tra cui quella dei Medici di Firenze dagli inizi del XV secolo.
Nel XVI secolo, con l’espansione dell’impero Turco, il Giglio conobbe il suo periodo più buio caratterizzato da invasioni e scorribande da parte dei pirati saraceni. Una delle più disastrose fu ad opera del pirata Khair ad-Din detto il Barbarossa: nel 1544 distrusse le mura allora esistenti, saccheggiò l’isola e deportò circa 700 abitanti.
Da questo evento trae origine uno dei più noti e amati prodotti tipici del Giglio, il panficato. Dopo la deportazione dei Gigliesi la famiglia dei Medici decise di ripopolare l’isola con alcuni abitanti di Siena che cominciarono a coltivare le terre e che diedero origine a questo dolce tipico, preparato con quello che l’isola offriva.
L’assalto finale e la fine delle invasioni
Le incursioni continuarono ma furono minori e fronteggiabili da parte dei Gigliesi grazie alla presenza di una guarnigione armata.
La parola fine alle invasioni fu pronunciata solo nel 1799, precisamente il 18 novembre quando duemila tunisini cercarono di assalire il castello: sbarcarono a Giglio Campese senza incontrare resistenza. Gli uomini della guarnigione nella Torre del Campese infatti, viste le navi e il numero degli invasori si arresero. Dopo il comportamento della guarnigione, i duemila tunisini cominciarono l’ascesa al castello credendo di aver già conquistato l’isola. Ma invece i Gigliesi tutti uniti, anziani e giovani, resistettero fino allo stremo, cogliendo di sorpresa gli invasori che non si aspettavano alcuna resistenza. Quest’ultimi tentarono un primo assalto ma furono respinti.

La svolta di San Mamiliano, patrono dell’isola
La tradizione racconta che la svolta si ebbe successivamente con l’invocazione di San Mamiliano, il patrono dell’isola. I Gigliesi, memori che il santo patrono aveva infuso nei loro antenati la capacità di respingere i turchi già nel 1452, lo invocarono nuovamente portandone la statua per le vie del castello. Poco dopo, un vento di rara forza si levò improvvisamente costringendo i turchi a ritirarsi nelle loro navi. San Mamiliano è tuttora protettore dell’isola e viene festeggiato il 15 settembre ogni anno.
Da questo momento inizia per l’isola un periodo più tranquillo, che favorisce la ripresa economica e demografica: il rifiorire dell’agricoltura, in particolare della viticoltura, e l’avvio delle attività di sfruttamento minerario.
In seguito alla chiusura della Miniera del Franco nel 1962, inizia lo sviluppo turistico del Giglio, oggi sua principale vocazione.
Pubblicazione del Parco Nazionale Arcipelago Toscano, Riserva della Biosfera Isole Toscane e Young Reporter – Fonti : Giglioinfo.it – PDF Rossi Giovanni, consigliere comunale e titolare dell’Azienda Agricola “La Fontuccia ”
Guida all’Isola del Giglio >>>

Ultime notizie…
- Festa dell’Uva e delle Cantine 2026 – Programma e MappaDal 24 al 27 settembre 2026, il borgo medievale di Giglio Castello torna ad animarsi con la tradizionale Festa dell’Uva e delle Cantine. Quattro giornate all’insegna dei sapori dell’Isola del Giglio, del buon vino locale, della musica dal vivo tra i vicoli del castello.
- Poesia su San Mamiliano, scritta da Angelo StefaniniPoesia su San Mamiliano, patrono di tutta l’isola del Giglio, scritta da Angelo Stefanini.
- Trekking PNAT – Giglio Coast to CoastSabato 3 ottobre il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano propone il trekking “Giglio Coast to Coast”, un percorso che parte dal lato orientale dell’isola e arriva a quello occidentale, passando per il borgo medievale di Giglio Castello.
- A Spasso tra i Sapori Gigliesi a Giglio PortoSabato 19 settembre torna ISLAND FOOD – A spasso tra i sapori gigliesi, il percorso gastronomico che unisce profumi, colori e tradizioni del Giglio
- Orari Autobus al Giglio 15-30 Settembre 2026Orari degli autobus all’Isola del Giglio in vigore dal 15-30 Settembre 2026 delle linee Giglio Porto – Giglio Castello – Giglio Campese a/r feriali e festivi
- Conto alla rovescia per la seconda edizione della Giglio Island RunningÈ iniziato il conto alla rovescia per la seconda edizione della Giglio Island Running Tra gare competitive – 30 km, 21 km e 11 km e percorsi non competitivi….
- Avviso – Modifiche ai traghetti dal 14 al 30 SettembreModifiche alle corse dei traghetti dal 14 al 30 settembre a causa dell’assenza della MN Isola del Giglio (Maregiglio).
- Sapori tra le Mura 5 SettembreSapori tra le Mura, Giglio Castello si accende. Una notte da vivere, assaporare e cantare insieme, nel cuore di Giglio Castello!





























