Cave di Granito nella Baia dell'Arenella

Le Cave di Granito al Giglio

Le belle colonne di granito del Giglio

La costa est dell'isola attorno a Giglio Porto, tra la cala dell'Arenella e la Cala degli Alberi, è letteralmente tappezzata di cava di granito.

La più antica, aperta probabilmente al tempo di Giulio Cesare e sfruttata almeno fino all'inizio dell'Ottocento, è la Cava del Foriano, di cui se ne possono vedere alcuni resti sopra Giglio Porto, detti dai gigliesi "Alle Colonne".

Altre scavi si notano presso la Punta dell'Arenella (Cava del Piccione) presso la Punta del Lazzaretto, allo Scalettino di Giglio Porto, presso la Cala delle Cannelle (Gran Cava) e inoltre presso la Cala delle Caldane (Bonsere) e la Cala degli Alberi.

In esse generazioni di scalpellini hanno lavorato duramente, estraendo dalla roccia lastre di granito compatto per ricavarne materiali per l'edilizia o lavandini e quanto altro per la casa. Ma il Giglio esportava soprattutto bellissime colonne di granito, giganteschi monoliti pesanti diversi tonnellate, scavati direttamente nel fronte della cava e poi trasportati tramite rulli e pontili sulle navi che si possono ammirare ancora oggi in importanti monumenti italiani.

A testimonianza dei scavi già nei tempi romani, sono le colonne di granito presenti nella Villa Romana di Giannutri, nel Porto Neroniano di Anzio, nel Foro di Cesare e nel Pantheon di Roma. Colonne di sicura provenienza gigliese, probabilmente spogli di antichi monumenti romani, sono presenti nella torre di Pisa, nel Battistero di Firenze, nella Pieve di Santa Maria Assunta di San Leo a Roma, nella Basilica di San Piero a Grado a Pisa, nella Basilica di Santa Croce in Gerusalemme di Roma, nel Duomo di Gaeta, nel Duomo di Napoli e nel Giardino Pompeiano della Reggia di Caserta di Napoli.

Altre colonne, estratte in tempi successivi, sono presenti nelle navate centrali del duomo di Pisa, in Piazza del Campo a Siena, nella Piazza di Orbetello, nella Chiesa di S. Crisogno, nelle facciate del Palazzo Marignoli e del Palazzo Bennicelli a Roma, nella Chiesa dei Gerolamini e nella facciata del Palazzo Reale di Napoli.

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